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Torri Faro assediate dai viaggiatori dei traghetti, presidio di Polizia locale e Amiu

L’annoso problema delle code e dei bivacchi per i traghetti (per quelli extra Schengen le auto arrivano giorni prima), oltre a pesare da decenni sul traffico cittadino, rappresenta anche un problema di vivibilità e decoro. Le contromisure del Comune annunciate dall’assessore alla Sicurezza Sergio Gambino in Consiglio comunale

Gambino ha risposto alle due interrogazioni poste dai consiglieri Arianna Viscogliosi (Vince Genova) e Valeriano Vacalebre (Fratelli d’Italia). «Sono giunte numerosissime segnalazioni dai residenti delle Torri Faro, nel quartiere di San Benigno, che lamentano il flusso dei “traghettisti “che si imbarcano per il nord africa ormai da anni ed in particolari periodi dell’anno, i quali arrecano numerosi problemi – ha detto Viscogliosi -. Con l’arrivo anticipato, anche di giorni, rispetto alla data di partenza della nave, sostano lungo la strada di via Albertazzi e causano il blocco del traffico, in entrambi i sensi di marcia. Inoltre, fanno dei veri e propri bivacchi, anche su zone di proprietà privata, come quella antistante le due torri faro, in piazza Baldini. Causano altresì problemi di ordine pubblico, quali aggressioni verbali e minacce fisiche e problematiche di carattere igienico sanitario, quali l’abbandono di rifiuti su tutto il tratto stradale ed il rilascio di bisogni personali anche in pubblico. La situazione migliorerebbe con una cancellata che possa intercludere la piazza Baldini, anche solo nelle ore serali. Oltre a questo e sebbene il problema creatosi risulti essere alquanto complesso e richieda più interessamenti quali quelli della polizia locale, di Amiu ma anche degli organi di polizia di stato e dell’Autorità portuale, si interroga la c.a. su quali possano essere le azioni concrete da porre in essere per risolvere questa situazione insostenibile da parte dei cittadini residenti».

Vacalebre ha chiesto «informazioni sulle azioni che l’Amministrazione intende intraprendere in merito alla difficile situazione di degrado che, all’approssimarsi del periodo estivo e all’aumento degli imbarchi dei traghetti in partenza dal porto di Genova, si verifica, soprattutto nelle ore mattutine, nella zona di piazza Roberto Baldini, civici 4-5 torri faro a Sampierdarena. La problematica si manifesta quando, con il varco traghetti chiuso, molti occupanti delle autovetture in attesa di imbarcarsi non rispettano la normali e semplici regole del vivere educato e civile, suscitando un senso di insicurezza e disagio tra i residenti».

«Questa problematica è conosciuta e ormai si ripete da tantissimo tempo, ed è legata alle partenze extra Schengen, ovvero ai traghetti in partenza per il Nord Africa che sono soggette a controlli molto più capillari e che richiedono una tempistica maggiore che poi determina un’attesa più lunga al varco che spinge chi parte ad arrivare a Genova con largo anticipo – ha spiegato Gambino -. Purtroppo, non si può fare un’azione educativa: ogni settimana ci sono persone diverse e avrebbe risultati solo sul momento, ma non sarebbe risolutiva. Abbiamo cercato di risolvere il problema alla fonte, visto che incide anche sulla viabilità, interfacciandoci, nel luglio scorso, con il comitato provinciale della sicurezza, insieme a tutti gli operatori e agli stakeholder e abbiamo adottato misure che hanno determinato una riduzione del periodo di attesa, come anticipare dalle sei alle quattro del mattino le aperture dei varchi e l’aumento del personale di controllo ai documenti di viaggio, per far sì che il flusso in entrata fosse più rapido. Il 4 giugno ci siamo riuniti di nuovo e abbiamo riposto il problema con tutti gli operatori interessati. Abbiamo avuto rassicurazione sul fatto che faremo il tavolo settimanalmente per vedere quali sono i giorni più critici in cui utilizzare le soluzioni dello scorso anno che lo scorso anno, ad agosto, hanno dato ottimi risultati. Per quanto riguarda il bivacco e il controllo del territorio, in quei giorni di maggiore intensità, aumenteremo i passaggi della Polizia locale per scoraggiare i comportamenti scorretti e con Amiu per mantenere il decoro e l’igiene che questa città cerca di mantenere nel territorio».

Di fatto, la Polizia locale è già dentro e fuori dal porto per giocare, ogni giorno di sbarco e imbarco, una nuova partita a Tetris con le auto in partenza e in arrivo. Il personale ingaggiato dallo scalo per fare i controlli ha molte difficoltà a “leggere” i documenti stranieri le operazioni diventano lunghissime. Sarebbe il caso di ingaggiare esperti documentali per i controlli e di aumentarne il numero per evitare che a pagare il prezzo del business di privati (compagnie di navigazione, lo stesso scalo portuale) sia la città sotto forma di ingorghi del traffico e ore di lavoro della Polizia locale.

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